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lunedì 20 maggio 2013

UN ANNO FA.... IL Y A UN AN... TENIAMO BOTTA SEMPRE....

Ciao a tutti e tutte, oggi non vi parlerò di un prodotto che ho avuto la possibilità di provare o altro... ma di una cosa abbastanza importante per me...
Un anno fa, il 20 maggio 2012, in mezzo alla notte, siamo stati svegliati da una scossa di terremoto... mi vengono ancora i brividi a pensare e le lacrime agli occhi... Era solo l'inizio visto che il peggio è successo il 29 maggio alla mattina...
Forse vi annoierò ma ci tengo molto a condividere questa brutta esperienza perché si rimane segnati a vita... Mi ricordo quando guardavo in tv i servizi su Assisi o l'Aquila ed ero dispiaciuta per questa povera gente che in un attimo può perdere tutto... e mai pensavo di viverlo in prima persona... L'Emilia non è una zona ad alto rischio sismico... Ah davvero? 5.9 dichiarati non sono pochi.
Io abito a vari km dell'epicentro e quindi non l'abbiamo sentito come a Finale Emilia o San Felice sul panaro. Diciamo che ad essere onesti bisognerebbe fare l'elenco di tanti paesini che sono rimasti segnati come Novi di Modena, Rovereto e anche nel Mantovano.
Fortunatamente, la nostra casa non ha avuto danni particolari, abbiamo solo avuto una grande paura e siamo stati a dormire in garage (fortuna che avevamo ristrutturato la casa e che quindi avevamo un garage molto grande con tante colonne di cemento armato), per due mesi... la nostra casa è divisa in due appartamenti e noi siamo al primo piano... Non posso spiegarvi il sentimento che provavo nel vedere le scale e non riuscire a salire in casa mia... perché avevo paura! La scossa del 20, l'abbiamo vissuta ingenuamente come un evento isolato e da spettatore... Non siamo riusciti a dormire e abbiamo guardato il satellite le informazioni in diretta e abbiamo capito che tanto isolato non era stato.... Però la nostra vita è andata avanti...
Il 29 maggio alla mattina invece... si è spezzato veramente qualcosa...
Fortunatamente mio marito era in sala con mio figlio piccolo. Aveva dei forti dolori di schiena ed era rimasto a casa (inutile dirvi che i dolori non sono migliorati, anzi)... Siamo su una strada di passaggio e ogni tanto quando passa un camion, tremano un po' i vetri (anche ultimamente siamo molto attenti a questi rumori e ci viene il patema tutte le volte che tremano... che cos'è?). Il mio grande però era a scuola, al primo piano.
Guardate vi posso garantire che non auguro a nessuno quello che ho vissuto finché non ho visto mio figlio tornare a casa sano e salvo con mio marito che era andato di corsa a scuola a vedere cos'era successo lì, senza cellulare e senza niente...
So che si dice sempre di non fare mai le scale quando ci sono le scosse ma in certi casi è più forte di noi... Quei lunghissimi secondi che non riesci a capire cosa sta succedendo e cos'è meglio fare?! E senti che non ce la farai mai ad arrivare alla porta o che ti crollerà tutto addosso... E noi non eravamo nell'epicentro.
Tante altre scosse dopo... senti come un treno che ti passa sotto i piedi, vedi la tua casa dall'esterno che assomiglia ad una lavatrice impazzita e prego che si fermi tutto...
Mi ricordo quando mio zio francese mi ha detto:"Allora avete finito di tremare?" Era passato circa un mese e non l'aveva detto in modo cattivo ma per alleggerire un pò l'atmosfera...
Io ribadisco, la nostra casa non ha avuto danni grossi (oggetti rotti, come un vaso che mi aveva regalato la mia mamma che non c'è più, e altre cosette ma niente di ché). In noi si è rotto qualcosa, e c'è voluto tempo per riprendere fiducia e tornare ad una vita normale, ma vi posso dire che giovedì pomeriggio è passato un camion ed io ero già pronta...  La mia paura è anche di non riuscire a proteggere i miei figli e questo è un sentimento terribile...
Il mio paesino è ancora segnato dal terremoto (e ricordo che non siamo nell'epicentro), la maggior parte delle scuole sono inagibili e sono stati allestiti dei prefabbricati. Alcune case hanno perso il tetto o hanno delle crepe, un palazzo di diversi piani è dall'allora chiuso e lo stanno ristrutturando adesso mentre si era parlato di demolirlo, e la chiesa è chiusa... La messa si fa in tenda e anche le Comunioni della settimana scorsa sono state fatte lì....
Ci sono tante persone che hanno bisogno, tante persone che hanno perso molto, tante persone che aspettano aiuti che non arrivano o fanno fatica ad arrivare...
So che non è il post che avrete preferito ma spero che lo leggerete perché io mi ritengo fortunata anche non dimentico mai e sono sempre a guardare sul sito se ci sono state delle scosse o no... ma ci sono tante persone che non lo sono state.
Ci sarebbero tante altre cose da dire, ma mi fermo qui... e come dice la maglietta in vendita da Radio Bruno:
TENIAMO BOTTA!

Tra l'altro se andate sul sito, vedrete l'elenco di tutte le iniziative della Radio e di tutti i progetti che sono stati possibili con la raccolta del merchandising. Ma non ci sono solo loro, tante altre organizzazioni fanno quello che possono.

Grazie per avermi letta!

Concluderò con un testo che avevo scritto dopo il terremoto dell'Aquila insieme ad altri pensieri e parlavo proprio del terremoto... se vi va di leggerlo... Grazie ancora.
IN UN ATTIMO…
Perdere tutto in un attimo… Il terremoto è una calamità naturale terribile. C’è chi muore purtroppo perché non è riuscito a salvarsi e chi è salvo ma che ha perso tutto o quasi… Mi ricordo della lezione di geografia a scuola in cui ci spiegavano “come nasceva” una scossa di terremoto: le placche che si incontrano e si sfiorano più o meno violentemente e provocano questo tipo di disastri. Ma questa è la teoria, la pratica con le sue conseguenze è molto diversa.
Il terremoto non è una cosa prevedibile come un uragano o gli alluvioni, altre calamità naturali molto drammatiche. All’improviso arrivano delle scosse che possono essere di intensità più o meno forte, a volte non ce ne accorgiamo neanche oppure ci sembra di avere la sensazione del mal di mare…
Mi ricordo quando è successo a me alcuni mesi fa, ero sdraiata sul letto insieme a mio figlio che si divertiva a saltare. Ad un certo punto, ho sentito una specie di movimento senza riuscire a capire se fosse dovuto ai salti di mio figlio oppure ad una scossa anomala…e poi ho guardato il soffitto e dal lampadario ho capito che c’era qualcosa che “toccava”… e fortunatamente è finita lì…. ma purtroppo a volte accadono i disastri. Abbiamo ancora tutti in mente il terremoto avvenuto nella zona di Assisi, bellissima regione con tanta storia… oppure quello molto più recente dell’ultimo avvenuto in Abruzzo…
Vi immaginate un attimo la situazione? Uno sta dormendo tranquillamente ed è svegliato in piena notte da una scossa fortissima. Essendo in dormiveglia secondo me non riesce a capire bene quello che sta succedendo…. Però in pochissimo tempo si deve agire e l’unica preoccupazione è salvarsi e salvare la propria famiglia lasciando tutto alle proprie spalle…
Vedere la propria casa ridotta in un mucchio di macerie, i propri risparmi andati in fumo perché parliamoci chiaro, possono aver assicurato la nostra casa e infatti sicuramente qualcosa lo recupereranno dalle assicurazioni ma chi risarcirà questa povera gente per la perdita dei loro beni, dei loro ricordi… Hanno perso tutto dalla casa ai mobili, dai piatti allo spazzolino da denti. Senza parlare della gente che ha perso qualcuno che non si è salvato. Mi ricordo di aver sentito di una mamma che ha fatto da scudo alla sua bimba di due anni per salvarla, questa mamma coraggiosa ha fatto quello che tutte noi mamme avrebbero fatto, si è sacrificata per sua figlia… non è giusto ma in queste situazioni cosa c’è di giusto?
Invece la tensione di questi momenti può provocare anche l’effetto inverso e ci troviamo davanti a scene diverse e più felici come una futura mamma che partorisce prima del previsto e accoglie in questo mondo una bimba sana e in ottima salute… la chiamerà Gabriella, forse come l’Angelo Gabriele perché in questo caso sarà stato il suo angelo-custode? Come diceva mia madre: “ in ogni cosa brutta c’è qualcosa di buono”. Ma ci sono delle volte sembra molto difficile evidenziare il lato positivo di un avvenimento.
Sinceramente questi eventi ti fanno pensare a quanto è fragile la vita e quanto quello che diceva Robin Williams nel film “L’attimo fuggente” sia vero: “Cogli l’attimo”. Perché litigare o fare il muso per delle “cavolate”, perché intestardirsi a comprare cose che non useremo mai, perché vivere la sua vita senza viverla veramente? Perché correre tra il lavoro e la casa, senza goderci veramente quello che abbiamo attorno? In questi momenti penso molto all’importanza di stare vicino alle persone a cui voglio molto bene, alla bellezza di una passeggiata all’aria aperta o al semplice sorriso di mio figlio quando torno a casa la sera. Le cose semplici non sono le migliori? 

32 commenti:

  1. si sono le migliori e puoi dirlo forte!!! :)

    http://modalowcostbykiara.blogspot.it/

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  2. E' un post interessante quanto altri e soprattutto intimo, personale che racconta a tutti noi di un evento tragico e delle tue conseguenti emozioni.

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  3. ottimo post..complimenti davvero è una cosa terribile e così improvvisa...
    emozionante la tua descrizione..
    passa da me se ti va possiamo seguirci a vicenda
    bacioni

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  4. Il terremoto è una cosa terribile. Ancora adesso mia mamma ricorda i momenti tragici di quello del 76 qui in Friuli.

    Alessia
    THE CHILI COOL
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    Kiss

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    1. eh sì anche quello non era piccolo.conosco una signora che ha vissuto sia quello che quello della anno scorso.grazie x essere passata.

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  5. Davvero un bel post, molto emozionante!!

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  6. Mi son venuti i brividi, grazie per averci raccontato un pò di te! kiss

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  7. Che post emozionante!

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    http://couturetrend.blogspot.it/2013/05/bedouin.html

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  8. Noi ci conosciamo Karine, perchè spesso parliamo e sei una persona davvero speciale e con un cuore grande, ancor di più dopo aver letto queste tue righe. Spesso parliamo di ciò, perchè pure io come ben sai sto in un luogo ad elevato rischio sismico, parlo del comprensorio dell'Etna. Quanto lo amiamo il nostro vulcano, ma è un rapporto d'amore e odio. Il terremoto ti devasta l'anima, e ti scombussola psicologicamente, oltre a fare tantissimi danni, ma i peggiori sono quelli quando da queste calamità naturale non si esce vivi. E' capitato anche a me purtroppo di vivere i terremoti, ed è davvero terribile, ti manca la terra sotto ai piedi e per il tempo che si verifica rimani senza fiato... Penso ai miei avi, il terremoto tragico che distrusse messina, e tantissimi altri eventi. Oggi ricordiamo questo giorno con tanta tristezza nel cuore, e vorremmo che queste cose non accadessero più, da nessun'altra parte! xxx

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  9. Un post molto toccante, anche io ho vissuto un'esperienza simile con il terremoto che ha colpito Palermo anni fa. Certo, non è stato forte come il vostro, ma mi ha segnata molto.
    Daniela
    kaosmagazine.it

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  10. che bellissimo post, mi sono venuti i brividi!!! un bacio

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  11. Sono arrivata il giorno dopo la seconda scossa, ricordo la gente spaventata ma ancora combattiva, la paura per le scosse di assestamento, la voglia di ricominciare subito. Ricordo tutto....
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  12. so cosa significa perché a Roma abbiamo sentito bene quello di l'Aquila... anche per noi un mini trauma...veramente terribile...

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  13. Davvero un bellissimo post, mi ha emozionato molto!!!


    http://www.thisismefashionblog.com/philipp-plein-men-ss-2013/

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  14. Il terremoto è davvero una cosa terribile. Quando c'è stato il terremoto a L'Aquila io studiavo a Perugia e lo sentivamo fin lì, immagino quello che hanno passato sul posto. Purtroppo in due occasioni mi sono ritrovata in due luoghi direttamente colpiti delle scosse ma fortunatamente senza danni ma ci ho messo settimane per riuscire a chiudere occhio la notte. La cosa peggiore però è quando capita ai tuoi familiari e non riesci a contattarli. Ti capisco proprio :(
    baci
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  15. Mi hai emozionato. Ti sono vicina.

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  16. Io vivo a Milano ma ti posso assicurare che le scosse di quei giorni le ho sentite distintamente. Ovviamente essendo lontane non sono assolutamente paragonabili a quelle vicino all'epicentro. Sinceramente ho pianto perchè mi sono spaventata un sacco in quei giorni. Il mio ragazzo è abruzzese quindi ti lascio immaginare cosa significhi per me e per lui il terremoto :(

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  17. :( è già passato un'anno ....che bruttissima esperienza

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  18. hai ragione,ci sono esperienze che segnano tutta la vita,la morte,un disastro naturale ecc......,purtroppo i vecchi ricordi vengono sempre a galla,nei momenti piu' impensabili,basta un nulla e......mi dispiace moltissimo,ma coraggio,la vostra è una regione che si finda sul lavoro,sulla bontaà della gente infatti a confronto di tante altre già siete all'opera

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Grazie per essere passato/a e spero che tornerai a trovarmi... Merci d'être passé/e et j'espère que tu reviendras me voir.... ;-)